Stemma e logo del comune di Crespina (PI)
Sito Ufficiale del Comune di Crespina (PI) | Sede comunale: Piazza Battisti n° 22, 56040 Crespina (PI) - tel. 050.634711 |
Home Page home page
Contattaci contattaci
Eventi della vita eventi della vita
Aree Tematiche aree tematiche

Venerdì, 10 Settembre 2010

Sei in:  home » eventi

Il Tirreno

 

IL TIRRENO, VENERDÌ 12 FEBBRAIO 2010 PRIMA PAGINA DELL'EDIZIONE LOCALE PONTEDERA

 

 

 

Il bello salverà Crespina
D’Addona: «Riqualificare un territorio cresciuto male»

Si potrà costruire ma non sui crinali o nel fondo valle Solo interventi di qualità perché abitare qui dovrà essere una scelta
ANDREAS QUIRICI

 

 CRESPINA. «Il bello ci salverà» è la frase di Dostoevskij citata nelle linee guida del piano strutturale di Crespina, che sarà presentato martedì prossimo alle 21 alla cittadinanza nella sala consiliare del municipio e che cercherà, appunto, di riqualificare un territorio cresciuto non troppo bene, secondo quanto spiegato dal sindaco Thomas D’Addona.
 Un piano votato al bello e alla sostenibilità, che si propone d’incrementare il numero di abitanti (dai 1.500 ai 2mila nei prossimi 20 anni), di cucire le varie aree abitative del comune, che attualmente sono scollegate fra loro, e di mettere a disposizione dei privati tra i 100 e i 150 milioni di possibilità d’investimento (considerando le 500 nuove unità abitative che sarà possibile costruire), oltre a una cifra compresa fra i 20 e i 25 milioni di euro di appalti pubblici.
 «Sostenibilità è la parola chiave - hanno detto il consulente esterno Paolo Bozzi e Stefano Galletti, responsabile dell’area tecnica - per inquadrare l’idea di sviluppo che vorremmo mettere in pratica. Non si tratta solo di rispetto dell’ambiente, ma anche del paesaggio. Vogliamo dare un nuovo senso all’urbanistica, sia sulle finalità che nelle modalità».
 L’elemento nuovo sarà la presentazione della bozza planivolumetrica che potrà essere valutata rispetto al contesto ambientale quando si elabora un progetto edilizio. Servirà per effettuare variazioni in corso d’opera e non alla fine dei lavori di progettazione, evitando così perdite di tempo.
 Altra novità sarà la possibilità di costruire a Crespina. «Non sui crinali - dice il sindaco - e nemmeno a fondo valle. Dovranno essere interventi di qualità, perché abitare a Crespina dovrà essere una scelta di vita per persone disposte a qualche rinuncia a livello di comodità e di servizi, ma che faccia apprezzare loro la bellezza di questa terra».
 Quello che i tecnici cercheranno di evitare sarà, in linea generale e nel capoluogo in particolare, di autorizzare lottizzazioni di grandi dimensioni. «Non vogliamo creare dormitori», dice D’Addona, che ha presentato il piano strutturale insieme agli assessori Massimiliano Vannini e Sergio Tognoni, oltre al responsabile ufficio urbanistica ed edilizia Luca Melai. E aggiunge «È indubbio che abbiamo bisogno di dotare il comune di nuovi alloggi. Del resto con i 500 nuovi posti di lavoro creati dall’outlet ci sarà qualcuno che vorrà trasferirsi dalle nostre parti». Nel piano strutturale anche il terreno per una nuova scuola, «perché se anche ci fosse a disposizione il denaro per costruirne una, non ci sarebbe l’edificabilità» ha sottolineato il sindaco. Previsto anche il piano di gestione delle energie rinnovabili.
 Martedì, dunque, la fase preliminare, dopo due mesi quella intermedia e prima dell’estate l’adozione, con i cittadini, ma anche i professionisti e le associazioni che potranno proporre idee. Dopo l’adozione, 60 giorni per le osservazioni, la loro analisi e valutazione e a ottobre l’approvazione, con il regolamento urbanistico che verrà stilato quasi in contemporanea per uno sviluppo sostenibile, ma anche omogeneo.

 

Cenaia, case su misura per le giovani coppie
La spinta alla crescita della popolazione dalla vocazione commerciale

 

 CRESPINA. Sarà soprattutto un lavoro di cucitura delle zone sorte negli anni all’interno dei paesi il capitolo del piano strutturale riguardante le frazioni di Crespina. Un esempio è Cenaia, sviluppatasi essenzialmente lungo la via principale.
 Una frazione in cui sono stati lasciati vuoti nelle aree interne. «Copriremo quei vuoti - hanno spiegato i tecnici - e per noi non è un elemento negativo. Anzi. Ci permetterà di dare maggiore omogeneità alla frazione». Cenaia avrà un discreto incremento di popolazione, avendo una vocazione commerciale, ma la nostra attenzione sarà per soggetti particolari. Ci riferiamo alle giovani coppie che qui troveranno soluzioni abitative alla loro portata”. Ceppaiano, invece, lo sviluppo abitativo lo ha già avuto (“Anche troppo”, ha sottolineato il sindaco Thomas D’Addona) con gli abitanti che sono raddoppiati stravolgendo il clima del paese. Qui gli interventi saranno essenzialmente di armonizzazione degli spazi, con strade di collegamento e aree di aggregazione e di socializzazione. Stesso discorso per Le Lame che è diventato un centro scollegato dal resto. Il Borgo di Migliano sarà recuperato, mentre per quanto riguarda Volpaia, l’idea dell’amministrazione comunale riguarda una riconversione abitativa a scapito dell’edificazione a scopo produttivo realizzata negli anni. Ai proprietari dei capannoni costruiti, infatti, verrà proposto di spostarli a Lavoria - la vera area industriale del comune - e di riconvertirli a uso abitativo. Anche in questo caso l’intenzione è quella di evitare cubature eccessive, essendo Volpaia una zona strategica che unisce la pianura con la collina. «Annulleremo tutte le previsioni di sviluppo produttivo - assicura il sindaco - in favore di una riconversione di qualità e che si integri con il contesto paesaggistico e urbanistico».
A.Q.

 

 

LE LINEE
Il piano strutturale vuole aprire le ville in chiave turistica

 

 CRESPINA. Le ville storiche crespinesi saranno un argomento importante nel piano strutturale. È intenzione dell’amministrazione comunale, infatti, trovare intese con i proprietari per aprirle all’esterno, dando però in cambio qualcosa.
 L’apertura all’esterno consiste nel coinvolgerle nel sistema turistico-ricettivo del territorio, magari relegando parti delle strutture proprio ad attività alberghiere o convegnistiche o addirittura per realizzazioni di SPA e centri benessere. Quello che il sindaco Thomas D’Addona consentirà ai proprietari interessati a questo tipo di soluzioni sarà autorizzare riconversioni di metrature già esistenti per interventi che valorizzino il contesto.
 Citazione speciale, durante la presentazione delle linee guida del piano strutturale, è stata quella relativa alla fattoria Torre a Cenaia, i cui proprietari sarebbero interessati a una riconversione che elimini la zootecnia. «Sei o sette anni fa - racconta il sindaco - c’erano 30mila maiali. Oggi ce ne sono 8mila. I disagi per la cittadinanza persistono, ma abbiamo avuto incontri con i proprietari che indirizzano la fattoria verso un’attività diversa. È una grande tenuta con 550 ettari che permetterebbe di fare qualsiasi cosa».

 

 

 

 

 

 

Pagina aggiornata il 16/02/2010 da admin
  • Comune di Crespina (PI)
  • Indirizzo: Piazza Battisti n° 22, 56040 Crespina (PI)
  • Telefono: 050.634711
  • Fax: 050.634740
  • Numero di abitanti: 4.173
  • P.IVA: 00415370501
  • Codice Fiscale: 00172540502

Portale Web e Content Management System realizzati da SPAD srl | Openpage_base CMS